Per informazioni: 347 49 359 76

Meteaperte

By Cristina Cattini on 28 settembre 2010 in ATTIVITA'
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L’ASSOCIAZIONE

E’ attiva una bella collaborazione con  “MeteaPerTe” Associazione per il pieno sviluppo e potenziamento delle persone con abilità differenti.
MeteaPerTe è composta da un gruppo di genitori e professionisti nel campo dell’educazione che desiderano condividere e confrontare percorsi di vita e strategie educative
riguardo a bambini con bisogni speciali.
“… Crediamo nelle potenzialità di ogni individuo, a maggior ragione quando sono presenti ostacoli da superare, e ci prefiggiamo di promuovere una nuova cultura della persona umana.
Attraverso incontri aperti ci proponiamo di dare occasioni di crescita e di auto aiuto ai bambini e alle loro famiglie.
Ci proponiamo di favorire l’acquisizione di nuove potenzialità cognitive, anche attraverso la pedagogia della mediazione del Prof. R. Feuerstein.
Desideriamo offrire percorsi di approfondimento e confronto con specialisti nell’ambito delle diverse discipline psicopedagogiche.”

Pubblico volentieri la lettera di questo coraggioso papà, a cui segue una risposta di Monica, presidente dell’Associazione “Meteaperte”.
Affido alla vostra mente e ai vostri cuori queste parole, perchè possiate riflettere e sentire la loro esperienza.
Sarebbe bello se potessimo dare vita ad un dibattito e condividere pensieri ed opinioni suscitati da questa lettura.

“Leggendo e ascoltando la storia della signora piemontese vittima del clamoroso errore di aborto selettivo accaduto qualche mese fa ho sentito il bisogno di scrivere due righe e manifestare il desiderio di fondare un movimento di opinione che ho chiamato “Oasi di Martina”.Oasi sta per oasi appunto, ovvero quel luogo isolato del deserto dove cresce misteriosamente vegetazione e sgorga acqua dove abbeverarsi quando si ha sete. Martina è il nome di nostra figlia, una splendida, meravigliosa, affettuosa, dolcissima bimba Down di tre anni. Martina ha una sorellina nata 13 mesi dopo di lei di nome Alice e un fratellino, nato dal mio precedente matrimonio di 11 anni di nome Tommaso. Leggendo e ascoltando appunto quella storia terribile in cui i medici di fronte ai due feti, di cui uno Down, della povera signora dapprima hanno abortito il feto apparentemente normale,successivamente per un meccanismo ormai impazzito e perverso hanno eliminato anche il feto con la Sindrome di Down. Pensa un pò,dicevo a mia moglie commentando questo triste avvenimento, quanta gioia si è persa questa giovane coppia che aveva avuto la fortuna, si la fortuna di mettere al mondo un bimbo con la Sindrome di Down. Per chi non lo sapesse la Sindrome non è una vera e propria malattia, dalla quale si guarisce o si peggiora, bensì una caratteristica genetica in cui le cellule tutte hanno 47 cromosomi anziché 46, questo perché nel 21esimo si abbinano 3 cromosomi anziché 2 (viene anche detta trisomia del cromosoma 21). Chiaramente problemi ce ne sono anche alla nascita in quanto il 50% nascono con cardiopatie importanti curabili e il dato più evidente e significativo è un certo grado di ritardo che rimane nel tempo sia mentale che di sviluppo motorio e fisico; quanto più la persona Down viene stimolata tanto più migliora. Tanto più vivono insieme a noi tanto più superano gli handicap che li caratterizzano.Bene tornando all’argomento quello che scrive è un padre, testimone della esperienza straordinaria di vivere accanto alla sua figlia Down. Siamo stati fortunati, mia moglie ed io.Fortunati perché abbiamo scoperto che Martina aveva la Sindrome solo alla nascita e non prima nelle innumerevoli ecografie alle quali si è sottoposta mia moglie nel periodo della gravidanza e poiché per un altro problema tecnico non potemmo fare la amniocentesi nessuno ci poté informare delle caratteristiche genetiche che avrebbe avuto Martina alla nascita. Con molta probabilità non appena avessimo saputo che avremmo avuto una figlia Down mia moglie ed io saremmo piombati nella disperazione e con certezza avremmo avuto la tentazione di abortire. Bene per merito o per colpa di quell’esame dall’esito inconfutabile noi avremmo rischiato di non mettere al mondo la nostra Martina! Al solo pensiero mi dispero. Ora basta!, fare l’amniocentesi per scovare la Sindrome di Down, basta considerarla una sciagura, basta averne paura. Se non comporta complicanze particolarmente gravi, intendiamoci, la Sindrome di Down è bella! Ma avete idea di che gioia danno e provano i bimbi Down? Avete idea di quanta serenità comunicano a tutti quelli che convivono con loro? La loro naturale dolcezza contagia tutti. Certo vanno aiutati, spronati, capiti ma se seguiti a dovere raggiungono dei progressi enormi rispetto al ritardo mentale e fisico originario.Bene voglio essere testimone di ciò e fare una battaglia di opinione, e non altro, perché si smetta di aver paura della sindrome. Basta fare la amniocentesi e tremare del suo risultato positivo. Basta togliere dal mondo queste meravigliose creature piene di voglia di vivere e portatrici sane di gioie immense!Confido nella comunità responsabile dei medici ginecologi e pediatri perché diffondano questo pensiero,confido in altri genitori che possano testimoniare quanto da me scritto. La Fondazione Persone Down pensa al loro futuro,l’Associazione pensa al loro presente e a quello dei genitori, l’Oasi di Martina che ,ripeto, è e vuole essere solo un movimento di opinione, vuole difendere e incoraggiare tutte quelle coppie che di fronte ad un risultato positivo dell’amniocentesi crollano in un baratro di disperazione e pensano ,poveri, all’aborto terapeutico.L’Oasi vuole salvaguardare la scelta di accettazione di diversità, la scelta di intraprendere un percorso emozionante. L’Oasi vuole testimoniare alle neomamme la gioia di avere il sorriso di un figlio o di una figlia Down. Più bimbi Down su questa terra! I Down fanno bene ad ognuno di noi.Spero che alle mie poche parole possano seguirne altre di molti con la speranza di arrivare un giorno(fra qualche anno) a vivere in maniera assolutamente normale la nascita di bimbi con Trisomia del Cromosoma 21.”
Papà Fabrizio

“Ciao Fabrizio, ho provato una profonda corrispondenza d’animo leggendo la lettera che hai indirizzato al corriere della sera;proprio quello che avrei voluto scrivere io quando ho letto la tristissima storia delle due gemelle abortite.Ho provato anche molta tenerezza a pensare che a scrivere queste splendide considerazioni sia un cuore di papà.Ho girato la mail ad altri genitori che non possono che ringraziarti e invitarti a continuare il movimento di opinione che hai chiamato come la tua meravigliosa bambina.Io, con altri genitori della provincia di Modena stiamo invece dando vita ad un’associazione di promozione sociale che si prefigge, anche attraverso iniziative sociali ,di favorire la completa integrazione dei nostri bambini e di spaccare i pregiudizi e gli stereotipi che ancora dominano il sentire comune.Come vedi i nostri intenti vanno a braccetto con il tuo movimento; sarebbe piacevole scambiarci opinioni e collaborare insieme. Cosa ne dici?Intanto ti allego il volantino dell’associazione e ti comunico che la nostra prossima iniziativa sarà la realizzazione di un calendario, dove le immagini e i pensieri dovranno rendere bene l’idea di un nuovo modo di vedere e considerare la sindrome di down.Se vuoi, anche la tua bambina può partecipare.Per il momento saluto te e la tua meravigliosa famiglia, sperando di risentirci presto.”
Mamma Monica

ATTIVITA’

Sì è appena concluso il ciclo di incontri “Medi-Amo. Sentieri di genitorialità speciale”, portato avanti da novembre 2011 a marzo 2011.

Gli appunti degli incontri verranno pubblicati al più presto.

Per info:

Cell. 347/4935976 – mail cristinacattini@hotmail.it – skype amelie1076

Cell. 347/4935976 – mail cristinacattini@hotmail.it – skype amelie1076